RODINO’, IL NUOVO PRIMITIVO DEI CONTI ZECCA


RODINÒ, IL NUOVO PRIMITIVO DEI CONTI ZECCA

Il 25 Novembre è stato battezzato Rodinò, il nuovo Primitivo in purezza di Conti Zecca. ‘Rodinò’ è una parola che significa ‘rosso’ in griko, dialetto neo-greco parlato nella regione storica della Puglia definita Grecìa Salentina. Il significato del naming è rappresentato nell’etichetta da un mantello rosso, sintetizzato in chiave grafica. Rodinò è personificato da un essere senza tempo, dall’identità misteriosa. Un folletto, uno spirito, una donna?! Chi lo sa… Sappiamo solo che distribuisce questo nettare inebriante, come si legge sull’etichetta: “Nelle notti salentine i vicoli e le strade risuonavano dei passi di Rodinò. Avvolto in un mantello rosso come il fuoco, portava un vino purissimo, famoso per dolcezza e bontà.” Inoltre, il colore rosso è tradizionalmente associato a sentimenti ed emozioni quali amore, passione, sensualità, energia e sono proprio queste le sensazioni che questo vino vuole donare.

Per il suo nuovo prodotto, Conti Zecca ha scelto il Primitivo, il vitigno pugliese più famoso al di fuori dei confini regionali, apprezzato per la sua naturale dolcezza ed eleganza al naso e in bocca. “In Azienda abbiamo custodito nelle nostre tenute di Leverano pregiati cloni di primitivo, oggi coltivati secondo pratiche di agricoltura sostenibile” spiega l’enologo e direttore aziendale Antonio Romano. Disponibile dal 28 novembre, per la prima messa in commercio, con l’annata 2014, la produzione è di 4.000 bottiglie. I conti Francesco e Alcibiade Zecca esprimono soddisfazione per i primi positivi riscontri: “Rodinò ha già ricevuto degli ottimi riconoscimenti, come i 93 punti assegnati dalla guida di Luca Maroni e la guida Veronelli e i 92 punti assegnati da James Suckling, uno dei critici più autorevoli a livello internazionale”.

Rodinò è stato presentato il 25 Novembre presso Torre del Parco a Lecce. Nella magica atmosfera di questa dimora storica, l’Azienda ha presentato le caratteristiche del vino, oltre a illustrare i progressi realizzati in campagna.

La serata è stata arricchita da vari momenti culturali. Arianna Greco, artista di Porto Cesareo, che invece delle tradizionali tecniche utilizza il vino per dipingere, ha svelato ‘Ipse’, la sua opera ispirata da Rodinò e dipinta con il vino stesso. L’opera rappresenta, appunto, Rodinò, raffigurato come un folletto della tradizione popolare pugliese, spesso dispettoso ma anche simpatico e burlone. Arianna, artista oramai di fama internazionale, è stata recentemente insignita dell’European Award for the Cultural Tourism per la sua pioneristica arte enoica. La suggestiva location di Torre del Parco è stata ‘invasa’ dalle note di Cecilia Costa e Paco Carrieri. Carrieri ha all’attivo prestigiose collaborazioni con i big della musica italiana, oltre ad aver realizzato colonne sonore per documentari e lungometraggi. Attualmente collabora con svariati musicisti salentini, tra cui Cecilia Costa, una voce dalle morbide atmosfere e groove impetuosi che spazia dal jazz al blues, alla musica leggera italiana. In questa commistione di arti non poteva mancare un momento teatrale, con un testo scritto dall’autore sul web e su carta Michele Fiore e interpretato dall’attrice Roberta Paladini, entrambi di Leverano, sede storica dell’Azienda. Nel monologo, Rodinò prende la parola, interrogandosi e interrogando il pubblico sulla sua identità, in una realtà dove le certezze sono poche. Proprio come il vino, Rodinò è forse semplicemente un’emozione che toglie il fiato, liberandoci da ogni costrizione sociale e mentale.  

Questi intermezzi sono stati valori aggiunti di una serata dedicata al nuovo prodotto descritto e soprattutto raccontato dall’Azienda Conti Zecca e da alcuni collaboratori. Il direttore commerciale Valentino Caputo auspica che “insieme alle altre eccellenze del territorio, vinicole e non, Rodinò possa tenere alta la bandiera della Puglia. È il momento per le aziende salentine di puntare sempre più in alto”.

Guarda lo spot di Rodinò:

 

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